Archivio mensile:gennaio 2014

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Coppie al telefono

Diciamocelo, le coppie al telefono erotico sono un classico nella fantasia di tutti noi chi non ha mai pensato infatti di fare del sesso al telefono con la propria amata? parlare di porcate e fantasie zozze con la ragazza che amiamo è una esperienza piacevole che ci libera da tante inibizioni ridicole. Tuttavia, non tutti hanno donne troie così libere da pregiudizi e disposte ad offire questa esperienza unica e quindi, ecco come nascono i nostri servizi hot per soldi adulti, come quello che vedete pubblicizzato qui sotto:

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ovviamente il costo è molto basso e anche se non sei una coppia, ehi, puoi scopare al telefono anche tu? sono veramente tante le troie che offrono questo servizio, sia da casa che dai call center professionali, quindi perché non provare a ravvivare il rapporto di coppia tramite una bella sega telefonica? fatti forza e chiama una nostra bella ai nostri caldi numeri 899 e vedrai come godrai soddisfatto, non immmagini realmente finché non provi, come non sogni finché non sei sveglio. Sei ancora convinto di non poter provare un servizio di coppie al telefono dal vivo? fa almeno una prova e scopri quanto porcelline sono le ragazze di oggi!

Allora ora diciamo che non hai più scuse: il rapporto di coppia deve essere vissuto a fondo, anche per via telefonica, quindi dobbiamo dare spazio alle coppie, allora loro voglia di trasgressione e soprattutto devi accontentare e soddisfare una donna fino in fondo, ricordalo! quindi pensate a quante belle coppiette si stanno divertendo proprio ora grazie ad una fantastica orgia al telefono! perché sì, questo vuol dire provare il nostro innovativo servizio di intrattenimento telefonico a bassissimo costo! su, facci uno squillo e godi!

- Bella 899

In piscina con le amiche

L’estate è il periodo migliore per organizzare feste con gli amici in piscina, tutti erano già in vacanza in quel periodo e ovviamente in un pomeriggio di agosto, l’unica cosa che si può fare è quella di vivere al meglio la propria gioventù lanciandosi in mille avventure in piscina.
Mia sorella decise di dire basta a quella giornata di noia e organizzo di portare a casa delle amiche, ovviamente fui molto felici di vedere un po’ di gente visto che di solito passavo il tempo sul divano. In realtà l’idea di vedere alcune delle ragazze non gli andava molto a genio, poi si fermo a pensarci e pensò che non era male come idea.
Dopo qualche ora mi sono svegliato e accorto che la comitiva era già arrivata, mi sono unito a loro e ben presto si accorse che erano tutte ragazze sui 25 anni. Alcune non davano belle sensazioni, altre invece erano carine da morire, una di queste aveva un debole per me quindi potevo approfittare di quel pomeriggio noioso per renderlo davvero mozzafiato.
Subito la ragazza in questione mi venne incontro per salutarmi e ovviamente accettai i suoi saluti di buon grado. La ragazza era già in costume e diceva che aveva un sacco di caldo, ovviamente il mio obiettivo era quello di portarla in piscina e ovviamente tutti gli altri ci seguirono per divertirsi e soprattutto per immergersi nella fresca acqua della piscina.
La maggior parte dei vicini nei dintorni era in vacanze e per questo motivo il divertimento poteva essere ancora più intenso, il gruppo poteva scherzare senza problemi tra loro e una palla abbandonata aveva invogliato alcuni di loro a giocare a pallavolo.
Io preferivo nuotare un po’ e rilassarmi, la ragazza di prima era seduta a bordo vasca e fui tentato di passargli accanto diverse volte per attirare la sua attenzione, ovviamente non avevo potuto fare a meno di accorgermi che il bikini era davvero ridotto e stringeva le sue magnifiche forme mettendole ovviamente in risalto.
Mentre nuotavo sopra di lei, un’amica le strinse le tette per farla spaventare e fu in quel momento che mi accorsi quanto erano enormi. Complice anche la presenza tipica di una persistente tempesta ormonale estiva, mi bastò poco per eccitarmi e in quel momento ecco che arrivava qualche rompiscatole di turno, mi sentivo osservato.
Un’altra ragazza mi si era avvicinata perché ammetteva di essersi stufata di giocare con le amiche, era molto veloce a nuotare e in pochissimo tempo si accorse di averla praticamente dietro. Era molto bella anche lei e lo invitò ad essere più veloce se non voleva perdere la gara.
Non potevo di certo farmi battere da una donna così decisi che dovevo dimostrare tutto il meglio di me stesso, la scena delle tette dell’altra era molto evidente nella sua testa e continuava a stuzzicarlo. Ancora una volta mi sentito molto eccitato e aveva anche una sensazione di freschezza addosso.
La ragazza fu più veloce di me e mi aveva battuto, scocciato per aver perso gli dissi che era stata solo fortuna, ma la ragazza lo stava guardando con gli occhi sgranati diventando rossa, fini la frase fissandolo ma si vedeva chiaramente che era impacciata.
Mi ero accorto del suo modo di guardarmi ma non capito che cosa era successo, gli proposi una rivincita ma lei sembrava davvero strano. Ora avevo capito a causa dell’eccitazione che stavo provando e tradito dai momenti della nuotata, i boxer del costume si erano stretti e il mio uccello era ben in evidenza.
Non potevo negarlo il mio bastone era eretto anche se non del tutto e aveva raggiunto delle dimensioni interessanti per qualsiasi donna, per lui non era un problema visto che essere dotati significava anche dover combattere con questi problemi.
Forse l’acqua della piscina era fin troppo pulita e per questo la sua amica si era accorto di tutto, peccato che l’eccitamento era causato per la ragazza a bordo piscina e non da lei, ma devo ammettere che questo dettaglio mi ha fatto intrigare di più.
Ho seguito Marta evitando di coprire la mia erezioni, tutti erano uscita dalla piscina ed erano quasi gli ultimi rimasti. Non riuscivo a superarla ma di certo potevo ammirare la bellezza del suo culetto bagnato, mentre le gambe di lei si aprivano e chiudevano, ho avuto la possibilità di eccitarmi ancora una volta vedendo il so paradiso, il mio cazzo continuava ad aumentare e non sapevo come fermarlo, anzi il costume mi stava scivolando via.
Fu di nuovo lei a vincere la gara, si mise in piedi a mezzo busto per aspettarmi, ora mentre la raggiungevo mi chiedevo quanto poteva essere esposto il suo uccello, sentivo che il costume mi era sceso di molto ma poi ebbi la certezza che avevo tutto il cazzo di fuori.
La raggiunsi e gli diedi la conferma che le era più veloce, la ragazza non perse tempo e guardò di nuovo in asso, le sue palpebre si stupirono e per un attimo la ragazza fece finta di nulla e si ricompose, era diventata bordò e non centrava il sole.
La vedevo vergognarsi ma ormai mi divertivo, lei fece finta di nulla e si sistemò la coda, ammisi di essere fuori forma, fu lì che lei commentò: ” Insomma, io non direi” sorridendo. Feci finta di non capire e continuai a parlare del nuoto, lei ovviamente rispose che non si riferiva a quello.
Mi divertivo molto a metterla in imbarazzo, la vedevo quanto era combattuta e come cercava di distogliere lo sguardo dai miei occhi. Lei si avvicino sibilando ” Non so come dirtelo ma hai…. ” abbassando lo sguardo su di lui.
quando mi disse così non so per quale motivo ma l’eccitazione divenne ancora più forte,, ho abbassato lo sguardo per costatare che avevo tutti i miei 25 cm di cazzo in tiro. Ho provato immediatamente a coprirmi ma l’attenzione della ragazza era ormai presa, la ragazza seguì le mani che lui aveva messo sotto acqua per tirarsi su il costume ma non riusciva perché era diventato troppo grosso.
La mia amica rimase ferma e io chiedevo aiuto, non riuscivo a infilarlo di nuovo nei boxer. Di sicuro lei era intontita e accaldata e non sapeva come comportarsi. Non fece altro che girarsi dall’altra parte rimanendo in silenzio e poi dicendo a bassa voce che altra gente era presente in piscina.

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Mi invitò a nuotare un po’ per farmi passare l’erezione ma sarebbe stato peggio, gli proposi di aspettare un attimo insieme a me, mettendosi davanti per evitare che gli altri si potessero accorgere della situazione. Ovviamente lei sussulto al solo pensiero di mettere il suo culetto vicino a quel grande attrezzo, una vampata di calore la avvolse e non riuscì a non cadere alla tentazione.
Ovviamente stavo cercando di fare il possibile per apparire innocente ma sapevo bene dove volevo arrivare, la ringraziai e rimasimo fermi più di un minuto mentre gli altri nuotavano. La ragazza aveva voglia di prenderlo ma non sapeva cosa fare, sentivo la sua eccitazione e quindi tutto mi divertiva.
La mia erezione non aveva nessuna intenzione di ridursi e ogni minuto che passava era peggio per la ragazza che aveva una cotta per me da parecchio tempo e finalmente poteva avere la sensazione di scoprire quanto fosse dotato.
Ad un certo punto la vidi piegarsi, con un commento sul sole che scottava, un piccolo movimento che le permise di sentire il cazzo ma si rialzò subito. A quel punto decisi che sarebbe stata mia, quanto lei si inarcò di nuovo, mi sono staccato dal boro vasca per attaccarmi alla sua schiena e farle sentire il contatto che desideravamo entrambi.
La ragazza iniziò a strofinarsi contro di me, dicendo che a quanto pare non serviva a nulla stare fermi, inizia a puntellarla e lei gemette in silenzio. Quando provai ad appoggiare le mie mani su i fianchi , lei si scostò per dire che sarebbe andata fuori, gli risposi che sarebbe stato un peccato ma lei si ricompose.
Uscì per raggiungere le altre amiche e improvvisamente rimasi li da solo, senza nessuna speranza, dovevo aspettare che tutta quell’eccitazione se ne andasse per uscire e magari raggiungerla. Sembrava incredibile aver provato tutto questo nel giro di mezz’ora ma non potevo farci nulla quel giorno ero stranamente attivo.
Sarà stata la presenza di così tante belle ragazze o la passione che ognuna di loro mi faceva impazzire, sta di fatto che proprio quel giorno rimasi senza esplosioni, forse avevo spaventato troppo la ragazza che mi stava accanto, quella ragazzina che mi faceva il filo dalle elementari.
Potevo essere più galantuomo e lasciar perdere, oppure ripercorrere la situazione e andarle a chiedere scusa, ma lei non si fece trovare. Mi sentivo molto in colpa per il mio atteggiamento troppo malizioso ma ero convinto che lei ci sarebbe stata, probabilmente se nella piscina non ci fosse stato nessuno era tutta un’altra situazione.
Ora mi ritrovavo solo con i miei pensieri e la mia voglia di sesso che non mi abbandonava. Le possibilità per scusarmi cerano, le mandai un sms di scuse, lei mi rispose che mi aspettava in casa, proprio in camera mia.
Feci finta di nulla e la raggiunsi, scoprii che aveva molta voglia di sesso, appena sono entrato in camera ho chiuso la porta a chiave e mi sono scusato nuovamente. In quel momento lei voleva ben altro che le mie scuse, voleva il mio cazzo.
Per farla divertire iniziai a masturbarla con la lingua, poi mi decisi e gli ficcai tutti e 24 cm nella figa per sentirla esplodere di piacere e gemere come desideravo prima mentre eravamo in piscina. Lei continuava a sgranare gli occhi, mi invocava di fare piano perché non era abituata a dimensioni del genere e ovviamente non potevo fare a meno di assecondarla.
Infatti, il mondo sarebbe stato diverso e incantevole se lei fosse già esperta, invece mi ero ritrovato con una vergine vogliosa. Quando spinsi un po’ di più, mi sentii bagnato e lei si accorse di perdere sangue, ma poco alla volta la vidi godere come una dea e fu in quel momento che mi lascia andare per vivere insieme a lei l’esperienza più incantevole di quell’estate.
Avevo voglia di lei e non l’avevo mai ammesso, ero sicuro che fosse altro il mio interesse, invece la mia amica che mi era stata vicina nei momenti difficili e in quelli allegri, si dimostrò essere anche la migliore amante che potevo avere.
La nostra relazione iniziò così, per uno scherzo in piscina che poteva diventare innocuo e dimenticato, invece io non volevo assolutamente farmi scappare quell’occasione e mi decisi a vivere al meglio ogni angolo di quel bellissimo corpo.
Non mi ero mai reso conto di quanto fosse bella e incredibile, di conseguenza avevo fatto la scelta giusta dettata al momento dall’eccitazione ma forse pronta a nascondere qualcosa di incantevole che non avevo mai preso in considerazione.
Era il momento migliore per scoprire cosa poteva offrirvi una giovane ragazza vogliosa e ricca di ambizioni, una donna giovane che voleva avermi a tutti i costi e che ogni volta non si stancava mai, fu lei a farmi perdere la testa nel giro di qualche mese.
Con lei ho provato le sensazioni più belle del mondo che mi hanno lasciato senza parole, la sua bravura aumentava di volta in volta e la feci diventare la mia dea del sesso. Ora è solo mia, io ero il suo unico cazzone con cui giocare e godere e nessuno poteva allontanarla da me.
La nostra amicizia si trasformò velocemente in una grande emozione che parlava di amore, forse era troppo presto per dirlo ma di certo le possibilità disponibili erano tantissime, solo il tempo ci avrebbe dato la scelta migliore da prendere.
Nel frattempo la situazione migliore era quella di prendere tutto al momento, cogliere l’attimo anche sessuale per scoprire quanto fosse incredibile la vita di due giovani adolescenti con la voglia di provare e sperimentare mille posizioni.
Era arrivato il momento di lasciarsi andare senza limiti.

- Bella 899

L’estate focosa

Quell’anno decisi di festeggiare le ferie estive in campagna con amici dei miei genitori, poteva essere un’occasione imperdibile per ricordare i vecchi tempi e per scoprire come si erano evolute le storie dei loro amici. Avevo un’antica cascina in campagna e tutta la famiglia era riunita per questo grande evento, il giorno successivo gli invitati arrivarono direttamente da noi e fu un piacere scambiare con loro i primi convenevoli.
Per accoglierli al meglio, avevo deciso insieme a i miei di offrirgli un gradevole pranzo all’interno del giardino. Dopo la cena alcuni decisero di farsi accompagnare dal padrone di casa per visitare la zona e altri rimasero per rilassarsi, tra questi anche una donna affascinante dal carattere molto dolce.
La donna era solo ma sembrava essere allegra, per questo motivo feci poco caso a quello che rappresentava per i miei pensieri erotici e mi distesi sull’amaca. Il caldo era soffocante per questo motivo ero a petto nudo con un paio di pantaloncini corti ed elasticizzati.
All’improvviso si senti osservato e vide che la donna seducente lo stava guardando, come se non potesse fare a meno di ammirare la sua bellezza. Ero sempre stato convinto di avere un certo fascino ma non pensavo di averlo anche sulle donne di una certa età, non che fosse vecchia ma sicuramente parecchio più grande di me.
Ho fatto per molti anni nuoto e per questo avevo un fisico ben predisposto e sicuramente questa donna era attirata da tanta bellezza. Non mi disse niente continuava solo a lanciarmi un sacco di occhiate che mi avvolgevano, lei fece di tutto per attirare le mie attenzioni e i suoi occhi finirono su quel qualcosa.
Non è facile capire che il mio desiderio iniziava ad essere sempre quello di averlo accanto, in ogni modo e momento, quindi mi decisi a salutarle e ovviamente la donna ritrasse dubito lo sguardo con vergogna e corse via. Mentre rassettava casa cercava di togliersi dalla mente la possibilità di aver visto quella grande “salsiccia” tra i pantaloni ma ovviamente il pensiero era costante e si vergogna un po’, non gli era mai capitato divedere un pene di quelle dimensione.
A questo punto la sua immaginazione prese il sopravvento e continua a pensare come fosse quanto era eretto, a quanti centimetri avrebbe potuto scorrere fra e sue gambe, la donna aveva una grande forza dell’immaginazione e portava a pensare come quel cazzo diventava duro leccato dalla sua lingua.
I suoi pensieri erano troppo focosi e si accorse di essersi bagnata nella mutante, ovviamente la motivazione era molto remota: non faceva sesso da un sacco di tempo. Mentre pensava il ragazzo entrò nella stessa stanza e la donna sobbalzò, aveva deciso che non si sarebbe girata per alcun motivo, altrimenti avrebbe fatto molta fatica a non guardare di nuovo in quella zona.
Il ragazzo aveva capito tutto, infatti, chiese alla donna se poteva farsi una doccia visto che non si lavava da quanto era partito. Lei tutta seria disse di andare al piano di sopra e l’acqua si aprì immediatamente, per evitare ogni tentazione decise di andare in giardino per fare dei lavori e per allontanare dalla sua testa tutti quei pensieri proibiti che la stuzzicavano.
Al termine della doccia eccolo di nuovo avanza<re verso di lei, si accorse di nuovo che il suo arnese visibile sotto l’intimo. Il ragazzo le disse che dovevano esserci dei problemi con l’acqua calda, lei sempre girata di spalle a scusa ma noi nei mesi caldi usiamo solo acqua fredda.
Il ragazzo si lamentò di non essere stato abituato così e che nemmeno d’estate riusciva a farsi la doccia fredda. La donna pensò subito alla doccia esterna presente sul retro della casa, quella che veniva utilizzata molto raramente e dove era disponibile acqua calda.
Peccato che la doccia in questione sarebbe stata coperta per due lati contigui da una siepe e dall’altra parte ecco una tenda che isolava il box. Non fece in tempo a ragionare su quanto potesse essere conveniente dirglielo, visto che si sarebbe potuta creare una situazione troppo rischiosa, troppo invitante per lei, che gli rispose di getto, sentendo un fremito di eccitazione.
“…se proprio vuoi, però, abbiamo una doccia, lì dietro. L’acqua dovrebbe venire giù tiepida, se non calda”
Il ragazzo si fiondò immediatamente verso quella doccia e la donna ancora una volta, continuava a fare pensieri osceni su di lui. Non poteva fare a meno di immaginarsi il corpo bagnato del ragazzo, con schiuma da tutte le parti, su i suoi splendidi addominali, sulle braccia e sul…

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Ovviamente dalla posizione in cui si trovava al momento, non poteva vedere nulla, sentiva solo l’acqua che iniziava a scorrere e la sua curiosità di donna era pronta a farla correre a spiare. Iniziò a pensare che forse si poteva mettere in un lato dove nessuno l’avrebbe mai vista, si i infilò dentro una baracca e arrivo all’ultima finestra dove si poteva vedere.
Prima di accovacciarsi per avere una visuale naturale, si assicurò che il ragazzo non poteva vederla e andò avanti con la sua curiosità. Il ragazzo aveva deciso di fare la doccia con i boxer bianchi addosso e lei si sentiva già pronta all’orgasmo.
La donna rimase basita della visione che gli si proponeva, il ragazzo era molto più sexy di quanto aveva immaginato. La sua attenzione si fermo soprattutto su i boxer bagnati fradice permettevano di mettere in evidenza il voluminoso uccello. Era lì che la donna concentrava i suoi voluttuosi sguardi, osservando come l’indumento bagnato descrivesse nei particolari la forma dell’arnese. Poteva, non senza sentire aumentare l’ardore dei suoi desideri, vedere il nero dei peletti pubici, distinguere la forma della grossa asta, solcata da sensuali vene, e la cappella puntare il leggero tessuto.
Mentre lei continuava a guardarlo, il ragazzo iniziò a lavarsi il corpo, la donna non voleva perdersi nemmeno un movimento, osservando ogni suo dettaglio. Pensò di essere una cattiva persone che spiava un giovane ragazzo ma quell’idea non fu considerata dalla pelle e svanì immediatamente.
Si disse che la tentazione che la portava verso il ragazzo era troppo forte, nessuno l’avrebbe mai scoperto. Il ragazzo era ancora intento a lavarsi i capezzoli e la schiuma colava su tutto il corpo ricco di addominali scolpiti e poi fu il momento della zona boxer.
La donna rimase senza fiato quando lui si versò lo shampoo nella mano destra e se la infilò dentro i boxer per lavarsi l’uccello. Questo movimento abbassavo l’orlo dei boxer e scopriva parte di quello che interessava alla donna, la visione era troppo e si bagnò, la donna solo con il pensiero di poter vedere una tale bellezza aveva avuto un orgasmo.
A quanto pare la generosità di quel cazzo era davvero enorme, il ragazzo aveva bisogno anche dell’altra mano per pulirsi per bene. Le mani del ragazzo non si fermavano e la reazione di quel massaggio fu ben visibile agli occhi della donna.
Il ragazzo aveva tolto le mani e il suo cazzo era diventato grosso e duro a tal punto di strappare i boxer. L’immaginazione della donna, la portò a voler vedere via quei boxer, proprio in quel momento il ragazzo si abbassò le mutante, si girò mostrando il suo culo sodo e si sfilò del tutto i boxer appoggiandoli sulla doccia.
Come poteva non vergognarsi? Alla fine era in una doccia in piena campagna, a questo punto la donna iniziò a pensare che lui lo stesse facendo apposta, con la speranza che qualcuno lo potesse vedere. Di certo vederlo senza vergogna non faceva altro che aumentare la voglia della donna che rimaneva in attesa di vedere bene il suo lato migliore.
Poi si girà e la donna vide in tutta la sua grandezza quel cazzone ancora coperto di schiuma, la donna aveva deciso di aumentare la stimolazione sulla sua figa, non riusciva più a controllarsi. Nonostante non fosse più una ragazzina, era il cazzo più grosso che aveva mai visto in casa sua e quei testicoli la invitavano a succhiarli.
Il ragazzo continuava a toccarsi il cazzo, lo accarezzava e poi tornava con le mani dietro la testa per rilassarsi, la schiuma venne lavata via e il ragazzo in quel preciso momento, sembrava visibilmente eccitato da tutti quei massaggi.
In completo silenzio la donna continuava a guardarlo e vide la scena di quel cazzo che continuava a indurirsi e a gonfiarsi per un totale di almeno 24 cm che arrivano ben sopra l’ombelico. La voglia di farsi vedere e di saltargli addosso era tantissima, infatti, la donna non poteva fare a meno di distogliere gli occhi, immaginava di poter mettere le sue mani su quel cazzo pieno e improvvisamente gemette stimolata dalla mano che si muoveva senza ritegno nelle sue gambe.
Il ragazzo era sicuramente pronto a masturbarsi e le sue mani iniziarono ad aumentare di ritmo, facendo aumentare l’oscillazione nell’aria, le dieci dita del ragazzo non bastavano per coprire la lunghezza di quel cazzone. Quella fu la conferma ufficiale che il ragazzo voleva masturbarsi completamente nudo nella campagna, la donna si slacciò i jeans e li abbassò con le mutande infilandosi due dita nella figa bagnata e accogliente.
Continuava a vedere il ragazzo che si assaporava il momento ad occhi chiusi, gemeva sotto l’acqua mentre si masturbava con crescente forza, diretto proprio verso la finestra dove stava lei. Anche la donna gemeva, sentendosi mancare per il piacere proibito che originava la sua estasi. Inutile dirlo che la donna venne quasi subito, il ragazzo invece continuava a far scorrere le sue mani e per lui era più difficile arrivare al coito.
Lei voleva avere un altro orgasmo visto che il ragazzo continuava, il ragazzo si avvicinò al limite e le gambe si piegarono per sostenere l’eruzione che ormai era imminente, pochi attimi dopo ecco flotti di sborra calda che si andavano a depositarsi sull’erba,, tanto succo che aveva innaffiato il terriccio.
Il pensiero di essere lei l’erba in quel momento, le permise di raggiungere il secondo orgasmo, gemendo in silenzio nella baracca. Quella visione permise alla donna di trombare con un conoscente la stessa notte, come non aveva mai fatto prima, peccato che continuava a pensare al ragazzo.
Era un vero peccato non aver avuto l’occasione di poter essere lei la sua doccia, la sua schiava, il ragazzo forse era troppo giovane per lei ma di certo le nuove esperienze potevano sempre diventare reali. Il giorno successivo, quando il ragazzo andò nello steso punto, la donna fece finta di aver un gran caldo e si mostro nuda a lui che inizialmente rimase inerme per il fisico mozzafiato della donna, ma poi iniziò a farsi la doccia con lei.
Quello che sembrava solo un gioco di sguardi e di toccatine, ora era diventata passione allo stato puro, il ragazzo aveva una voglia tremenda che gli permetteva di essere ben dotato e pronto in pochissimi minuti, quindi l’erezione fu immediata e finalmente la donna poté iniziare il suo sogno, farsi penetrare da un cazzo lungo 24 cm era davvero reale.
Ora lei ansimava sotto di lui, mentre il ragazzo dolcemente la penetrava e usciva per farle vivere dei momenti unici e incredibili. Fu la scopata più bella per entrambi e fu anche quella che permise al giovane ragazzo di perdere la sua verginità, la sua voglia di quella donna era talmente elevata che nessuno poteva fermarlo.
Finalmente un sogno ad occhi aperti iniziava a provare la sensazione di qualcosa di reale, lei riuscì ad avere almeno tre orgasmi e uno più bello degli altri. Incredibile quanto fosse vero avere a disposizione uno strumento di questo genere e quante possibilità aveva avuto di trasformare il suo desiderio in realtà pura.
Il ragazzo fu suo e fu anche orgogliosa di essere la prima donna per lui, era quello che desiderava di più al mondo e finalmente era li, fu l’erba in cui il ragazzo versò i suoi semi e improvvisamente le possibilità di accedere ad un mondo diverso si fecero intense.
La donna si sentiva una ragazzina e lui, per la prima volta poteva dire di esser stato un amante perfetto.

- Bella 899