In piscina con le amiche

L’estate è il periodo migliore per organizzare feste con gli amici in piscina, tutti erano già in vacanza in quel periodo e ovviamente in un pomeriggio di agosto, l’unica cosa che si può fare è quella di vivere al meglio la propria gioventù lanciandosi in mille avventure in piscina.
Mia sorella decise di dire basta a quella giornata di noia e organizzo di portare a casa delle amiche, ovviamente fui molto felici di vedere un po’ di gente visto che di solito passavo il tempo sul divano. In realtà l’idea di vedere alcune delle ragazze non gli andava molto a genio, poi si fermo a pensarci e pensò che non era male come idea.
Dopo qualche ora mi sono svegliato e accorto che la comitiva era già arrivata, mi sono unito a loro e ben presto si accorse che erano tutte ragazze sui 25 anni. Alcune non davano belle sensazioni, altre invece erano carine da morire, una di queste aveva un debole per me quindi potevo approfittare di quel pomeriggio noioso per renderlo davvero mozzafiato.
Subito la ragazza in questione mi venne incontro per salutarmi e ovviamente accettai i suoi saluti di buon grado. La ragazza era già in costume e diceva che aveva un sacco di caldo, ovviamente il mio obiettivo era quello di portarla in piscina e ovviamente tutti gli altri ci seguirono per divertirsi e soprattutto per immergersi nella fresca acqua della piscina.
La maggior parte dei vicini nei dintorni era in vacanze e per questo motivo il divertimento poteva essere ancora più intenso, il gruppo poteva scherzare senza problemi tra loro e una palla abbandonata aveva invogliato alcuni di loro a giocare a pallavolo.
Io preferivo nuotare un po’ e rilassarmi, la ragazza di prima era seduta a bordo vasca e fui tentato di passargli accanto diverse volte per attirare la sua attenzione, ovviamente non avevo potuto fare a meno di accorgermi che il bikini era davvero ridotto e stringeva le sue magnifiche forme mettendole ovviamente in risalto.
Mentre nuotavo sopra di lei, un’amica le strinse le tette per farla spaventare e fu in quel momento che mi accorsi quanto erano enormi. Complice anche la presenza tipica di una persistente tempesta ormonale estiva, mi bastò poco per eccitarmi e in quel momento ecco che arrivava qualche rompiscatole di turno, mi sentivo osservato.
Un’altra ragazza mi si era avvicinata perché ammetteva di essersi stufata di giocare con le amiche, era molto veloce a nuotare e in pochissimo tempo si accorse di averla praticamente dietro. Era molto bella anche lei e lo invitò ad essere più veloce se non voleva perdere la gara.
Non potevo di certo farmi battere da una donna così decisi che dovevo dimostrare tutto il meglio di me stesso, la scena delle tette dell’altra era molto evidente nella sua testa e continuava a stuzzicarlo. Ancora una volta mi sentito molto eccitato e aveva anche una sensazione di freschezza addosso.
La ragazza fu più veloce di me e mi aveva battuto, scocciato per aver perso gli dissi che era stata solo fortuna, ma la ragazza lo stava guardando con gli occhi sgranati diventando rossa, fini la frase fissandolo ma si vedeva chiaramente che era impacciata.
Mi ero accorto del suo modo di guardarmi ma non capito che cosa era successo, gli proposi una rivincita ma lei sembrava davvero strano. Ora avevo capito a causa dell’eccitazione che stavo provando e tradito dai momenti della nuotata, i boxer del costume si erano stretti e il mio uccello era ben in evidenza.
Non potevo negarlo il mio bastone era eretto anche se non del tutto e aveva raggiunto delle dimensioni interessanti per qualsiasi donna, per lui non era un problema visto che essere dotati significava anche dover combattere con questi problemi.
Forse l’acqua della piscina era fin troppo pulita e per questo la sua amica si era accorto di tutto, peccato che l’eccitamento era causato per la ragazza a bordo piscina e non da lei, ma devo ammettere che questo dettaglio mi ha fatto intrigare di più.
Ho seguito Marta evitando di coprire la mia erezioni, tutti erano uscita dalla piscina ed erano quasi gli ultimi rimasti. Non riuscivo a superarla ma di certo potevo ammirare la bellezza del suo culetto bagnato, mentre le gambe di lei si aprivano e chiudevano, ho avuto la possibilità di eccitarmi ancora una volta vedendo il so paradiso, il mio cazzo continuava ad aumentare e non sapevo come fermarlo, anzi il costume mi stava scivolando via.
Fu di nuovo lei a vincere la gara, si mise in piedi a mezzo busto per aspettarmi, ora mentre la raggiungevo mi chiedevo quanto poteva essere esposto il suo uccello, sentivo che il costume mi era sceso di molto ma poi ebbi la certezza che avevo tutto il cazzo di fuori.
La raggiunsi e gli diedi la conferma che le era più veloce, la ragazza non perse tempo e guardò di nuovo in asso, le sue palpebre si stupirono e per un attimo la ragazza fece finta di nulla e si ricompose, era diventata bordò e non centrava il sole.
La vedevo vergognarsi ma ormai mi divertivo, lei fece finta di nulla e si sistemò la coda, ammisi di essere fuori forma, fu lì che lei commentò: ” Insomma, io non direi” sorridendo. Feci finta di non capire e continuai a parlare del nuoto, lei ovviamente rispose che non si riferiva a quello.
Mi divertivo molto a metterla in imbarazzo, la vedevo quanto era combattuta e come cercava di distogliere lo sguardo dai miei occhi. Lei si avvicino sibilando ” Non so come dirtelo ma hai…. ” abbassando lo sguardo su di lui.
quando mi disse così non so per quale motivo ma l’eccitazione divenne ancora più forte,, ho abbassato lo sguardo per costatare che avevo tutti i miei 25 cm di cazzo in tiro. Ho provato immediatamente a coprirmi ma l’attenzione della ragazza era ormai presa, la ragazza seguì le mani che lui aveva messo sotto acqua per tirarsi su il costume ma non riusciva perché era diventato troppo grosso.
La mia amica rimase ferma e io chiedevo aiuto, non riuscivo a infilarlo di nuovo nei boxer. Di sicuro lei era intontita e accaldata e non sapeva come comportarsi. Non fece altro che girarsi dall’altra parte rimanendo in silenzio e poi dicendo a bassa voce che altra gente era presente in piscina.

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Mi invitò a nuotare un po’ per farmi passare l’erezione ma sarebbe stato peggio, gli proposi di aspettare un attimo insieme a me, mettendosi davanti per evitare che gli altri si potessero accorgere della situazione. Ovviamente lei sussulto al solo pensiero di mettere il suo culetto vicino a quel grande attrezzo, una vampata di calore la avvolse e non riuscì a non cadere alla tentazione.
Ovviamente stavo cercando di fare il possibile per apparire innocente ma sapevo bene dove volevo arrivare, la ringraziai e rimasimo fermi più di un minuto mentre gli altri nuotavano. La ragazza aveva voglia di prenderlo ma non sapeva cosa fare, sentivo la sua eccitazione e quindi tutto mi divertiva.
La mia erezione non aveva nessuna intenzione di ridursi e ogni minuto che passava era peggio per la ragazza che aveva una cotta per me da parecchio tempo e finalmente poteva avere la sensazione di scoprire quanto fosse dotato.
Ad un certo punto la vidi piegarsi, con un commento sul sole che scottava, un piccolo movimento che le permise di sentire il cazzo ma si rialzò subito. A quel punto decisi che sarebbe stata mia, quanto lei si inarcò di nuovo, mi sono staccato dal boro vasca per attaccarmi alla sua schiena e farle sentire il contatto che desideravamo entrambi.
La ragazza iniziò a strofinarsi contro di me, dicendo che a quanto pare non serviva a nulla stare fermi, inizia a puntellarla e lei gemette in silenzio. Quando provai ad appoggiare le mie mani su i fianchi , lei si scostò per dire che sarebbe andata fuori, gli risposi che sarebbe stato un peccato ma lei si ricompose.
Uscì per raggiungere le altre amiche e improvvisamente rimasi li da solo, senza nessuna speranza, dovevo aspettare che tutta quell’eccitazione se ne andasse per uscire e magari raggiungerla. Sembrava incredibile aver provato tutto questo nel giro di mezz’ora ma non potevo farci nulla quel giorno ero stranamente attivo.
Sarà stata la presenza di così tante belle ragazze o la passione che ognuna di loro mi faceva impazzire, sta di fatto che proprio quel giorno rimasi senza esplosioni, forse avevo spaventato troppo la ragazza che mi stava accanto, quella ragazzina che mi faceva il filo dalle elementari.
Potevo essere più galantuomo e lasciar perdere, oppure ripercorrere la situazione e andarle a chiedere scusa, ma lei non si fece trovare. Mi sentivo molto in colpa per il mio atteggiamento troppo malizioso ma ero convinto che lei ci sarebbe stata, probabilmente se nella piscina non ci fosse stato nessuno era tutta un’altra situazione.
Ora mi ritrovavo solo con i miei pensieri e la mia voglia di sesso che non mi abbandonava. Le possibilità per scusarmi cerano, le mandai un sms di scuse, lei mi rispose che mi aspettava in casa, proprio in camera mia.
Feci finta di nulla e la raggiunsi, scoprii che aveva molta voglia di sesso, appena sono entrato in camera ho chiuso la porta a chiave e mi sono scusato nuovamente. In quel momento lei voleva ben altro che le mie scuse, voleva il mio cazzo.
Per farla divertire iniziai a masturbarla con la lingua, poi mi decisi e gli ficcai tutti e 24 cm nella figa per sentirla esplodere di piacere e gemere come desideravo prima mentre eravamo in piscina. Lei continuava a sgranare gli occhi, mi invocava di fare piano perché non era abituata a dimensioni del genere e ovviamente non potevo fare a meno di assecondarla.
Infatti, il mondo sarebbe stato diverso e incantevole se lei fosse già esperta, invece mi ero ritrovato con una vergine vogliosa. Quando spinsi un po’ di più, mi sentii bagnato e lei si accorse di perdere sangue, ma poco alla volta la vidi godere come una dea e fu in quel momento che mi lascia andare per vivere insieme a lei l’esperienza più incantevole di quell’estate.
Avevo voglia di lei e non l’avevo mai ammesso, ero sicuro che fosse altro il mio interesse, invece la mia amica che mi era stata vicina nei momenti difficili e in quelli allegri, si dimostrò essere anche la migliore amante che potevo avere.
La nostra relazione iniziò così, per uno scherzo in piscina che poteva diventare innocuo e dimenticato, invece io non volevo assolutamente farmi scappare quell’occasione e mi decisi a vivere al meglio ogni angolo di quel bellissimo corpo.
Non mi ero mai reso conto di quanto fosse bella e incredibile, di conseguenza avevo fatto la scelta giusta dettata al momento dall’eccitazione ma forse pronta a nascondere qualcosa di incantevole che non avevo mai preso in considerazione.
Era il momento migliore per scoprire cosa poteva offrirvi una giovane ragazza vogliosa e ricca di ambizioni, una donna giovane che voleva avermi a tutti i costi e che ogni volta non si stancava mai, fu lei a farmi perdere la testa nel giro di qualche mese.
Con lei ho provato le sensazioni più belle del mondo che mi hanno lasciato senza parole, la sua bravura aumentava di volta in volta e la feci diventare la mia dea del sesso. Ora è solo mia, io ero il suo unico cazzone con cui giocare e godere e nessuno poteva allontanarla da me.
La nostra amicizia si trasformò velocemente in una grande emozione che parlava di amore, forse era troppo presto per dirlo ma di certo le possibilità disponibili erano tantissime, solo il tempo ci avrebbe dato la scelta migliore da prendere.
Nel frattempo la situazione migliore era quella di prendere tutto al momento, cogliere l’attimo anche sessuale per scoprire quanto fosse incredibile la vita di due giovani adolescenti con la voglia di provare e sperimentare mille posizioni.
Era arrivato il momento di lasciarsi andare senza limiti.

- Bella 899