L’estate focosa

Quell’anno decisi di festeggiare le ferie estive in campagna con amici dei miei genitori, poteva essere un’occasione imperdibile per ricordare i vecchi tempi e per scoprire come si erano evolute le storie dei loro amici. Avevo un’antica cascina in campagna e tutta la famiglia era riunita per questo grande evento, il giorno successivo gli invitati arrivarono direttamente da noi e fu un piacere scambiare con loro i primi convenevoli.
Per accoglierli al meglio, avevo deciso insieme a i miei di offrirgli un gradevole pranzo all’interno del giardino. Dopo la cena alcuni decisero di farsi accompagnare dal padrone di casa per visitare la zona e altri rimasero per rilassarsi, tra questi anche una donna affascinante dal carattere molto dolce.
La donna era solo ma sembrava essere allegra, per questo motivo feci poco caso a quello che rappresentava per i miei pensieri erotici e mi distesi sull’amaca. Il caldo era soffocante per questo motivo ero a petto nudo con un paio di pantaloncini corti ed elasticizzati.
All’improvviso si senti osservato e vide che la donna seducente lo stava guardando, come se non potesse fare a meno di ammirare la sua bellezza. Ero sempre stato convinto di avere un certo fascino ma non pensavo di averlo anche sulle donne di una certa età, non che fosse vecchia ma sicuramente parecchio più grande di me.
Ho fatto per molti anni nuoto e per questo avevo un fisico ben predisposto e sicuramente questa donna era attirata da tanta bellezza. Non mi disse niente continuava solo a lanciarmi un sacco di occhiate che mi avvolgevano, lei fece di tutto per attirare le mie attenzioni e i suoi occhi finirono su quel qualcosa.
Non è facile capire che il mio desiderio iniziava ad essere sempre quello di averlo accanto, in ogni modo e momento, quindi mi decisi a salutarle e ovviamente la donna ritrasse dubito lo sguardo con vergogna e corse via. Mentre rassettava casa cercava di togliersi dalla mente la possibilità di aver visto quella grande “salsiccia” tra i pantaloni ma ovviamente il pensiero era costante e si vergogna un po’, non gli era mai capitato divedere un pene di quelle dimensione.
A questo punto la sua immaginazione prese il sopravvento e continua a pensare come fosse quanto era eretto, a quanti centimetri avrebbe potuto scorrere fra e sue gambe, la donna aveva una grande forza dell’immaginazione e portava a pensare come quel cazzo diventava duro leccato dalla sua lingua.
I suoi pensieri erano troppo focosi e si accorse di essersi bagnata nella mutante, ovviamente la motivazione era molto remota: non faceva sesso da un sacco di tempo. Mentre pensava il ragazzo entrò nella stessa stanza e la donna sobbalzò, aveva deciso che non si sarebbe girata per alcun motivo, altrimenti avrebbe fatto molta fatica a non guardare di nuovo in quella zona.
Il ragazzo aveva capito tutto, infatti, chiese alla donna se poteva farsi una doccia visto che non si lavava da quanto era partito. Lei tutta seria disse di andare al piano di sopra e l’acqua si aprì immediatamente, per evitare ogni tentazione decise di andare in giardino per fare dei lavori e per allontanare dalla sua testa tutti quei pensieri proibiti che la stuzzicavano.
Al termine della doccia eccolo di nuovo avanza<re verso di lei, si accorse di nuovo che il suo arnese visibile sotto l’intimo. Il ragazzo le disse che dovevano esserci dei problemi con l’acqua calda, lei sempre girata di spalle a scusa ma noi nei mesi caldi usiamo solo acqua fredda.
Il ragazzo si lamentò di non essere stato abituato così e che nemmeno d’estate riusciva a farsi la doccia fredda. La donna pensò subito alla doccia esterna presente sul retro della casa, quella che veniva utilizzata molto raramente e dove era disponibile acqua calda.
Peccato che la doccia in questione sarebbe stata coperta per due lati contigui da una siepe e dall’altra parte ecco una tenda che isolava il box. Non fece in tempo a ragionare su quanto potesse essere conveniente dirglielo, visto che si sarebbe potuta creare una situazione troppo rischiosa, troppo invitante per lei, che gli rispose di getto, sentendo un fremito di eccitazione.
“…se proprio vuoi, però, abbiamo una doccia, lì dietro. L’acqua dovrebbe venire giù tiepida, se non calda”
Il ragazzo si fiondò immediatamente verso quella doccia e la donna ancora una volta, continuava a fare pensieri osceni su di lui. Non poteva fare a meno di immaginarsi il corpo bagnato del ragazzo, con schiuma da tutte le parti, su i suoi splendidi addominali, sulle braccia e sul…

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Ovviamente dalla posizione in cui si trovava al momento, non poteva vedere nulla, sentiva solo l’acqua che iniziava a scorrere e la sua curiosità di donna era pronta a farla correre a spiare. Iniziò a pensare che forse si poteva mettere in un lato dove nessuno l’avrebbe mai vista, si i infilò dentro una baracca e arrivo all’ultima finestra dove si poteva vedere.
Prima di accovacciarsi per avere una visuale naturale, si assicurò che il ragazzo non poteva vederla e andò avanti con la sua curiosità. Il ragazzo aveva deciso di fare la doccia con i boxer bianchi addosso e lei si sentiva già pronta all’orgasmo.
La donna rimase basita della visione che gli si proponeva, il ragazzo era molto più sexy di quanto aveva immaginato. La sua attenzione si fermo soprattutto su i boxer bagnati fradice permettevano di mettere in evidenza il voluminoso uccello. Era lì che la donna concentrava i suoi voluttuosi sguardi, osservando come l’indumento bagnato descrivesse nei particolari la forma dell’arnese. Poteva, non senza sentire aumentare l’ardore dei suoi desideri, vedere il nero dei peletti pubici, distinguere la forma della grossa asta, solcata da sensuali vene, e la cappella puntare il leggero tessuto.
Mentre lei continuava a guardarlo, il ragazzo iniziò a lavarsi il corpo, la donna non voleva perdersi nemmeno un movimento, osservando ogni suo dettaglio. Pensò di essere una cattiva persone che spiava un giovane ragazzo ma quell’idea non fu considerata dalla pelle e svanì immediatamente.
Si disse che la tentazione che la portava verso il ragazzo era troppo forte, nessuno l’avrebbe mai scoperto. Il ragazzo era ancora intento a lavarsi i capezzoli e la schiuma colava su tutto il corpo ricco di addominali scolpiti e poi fu il momento della zona boxer.
La donna rimase senza fiato quando lui si versò lo shampoo nella mano destra e se la infilò dentro i boxer per lavarsi l’uccello. Questo movimento abbassavo l’orlo dei boxer e scopriva parte di quello che interessava alla donna, la visione era troppo e si bagnò, la donna solo con il pensiero di poter vedere una tale bellezza aveva avuto un orgasmo.
A quanto pare la generosità di quel cazzo era davvero enorme, il ragazzo aveva bisogno anche dell’altra mano per pulirsi per bene. Le mani del ragazzo non si fermavano e la reazione di quel massaggio fu ben visibile agli occhi della donna.
Il ragazzo aveva tolto le mani e il suo cazzo era diventato grosso e duro a tal punto di strappare i boxer. L’immaginazione della donna, la portò a voler vedere via quei boxer, proprio in quel momento il ragazzo si abbassò le mutante, si girò mostrando il suo culo sodo e si sfilò del tutto i boxer appoggiandoli sulla doccia.
Come poteva non vergognarsi? Alla fine era in una doccia in piena campagna, a questo punto la donna iniziò a pensare che lui lo stesse facendo apposta, con la speranza che qualcuno lo potesse vedere. Di certo vederlo senza vergogna non faceva altro che aumentare la voglia della donna che rimaneva in attesa di vedere bene il suo lato migliore.
Poi si girà e la donna vide in tutta la sua grandezza quel cazzone ancora coperto di schiuma, la donna aveva deciso di aumentare la stimolazione sulla sua figa, non riusciva più a controllarsi. Nonostante non fosse più una ragazzina, era il cazzo più grosso che aveva mai visto in casa sua e quei testicoli la invitavano a succhiarli.
Il ragazzo continuava a toccarsi il cazzo, lo accarezzava e poi tornava con le mani dietro la testa per rilassarsi, la schiuma venne lavata via e il ragazzo in quel preciso momento, sembrava visibilmente eccitato da tutti quei massaggi.
In completo silenzio la donna continuava a guardarlo e vide la scena di quel cazzo che continuava a indurirsi e a gonfiarsi per un totale di almeno 24 cm che arrivano ben sopra l’ombelico. La voglia di farsi vedere e di saltargli addosso era tantissima, infatti, la donna non poteva fare a meno di distogliere gli occhi, immaginava di poter mettere le sue mani su quel cazzo pieno e improvvisamente gemette stimolata dalla mano che si muoveva senza ritegno nelle sue gambe.
Il ragazzo era sicuramente pronto a masturbarsi e le sue mani iniziarono ad aumentare di ritmo, facendo aumentare l’oscillazione nell’aria, le dieci dita del ragazzo non bastavano per coprire la lunghezza di quel cazzone. Quella fu la conferma ufficiale che il ragazzo voleva masturbarsi completamente nudo nella campagna, la donna si slacciò i jeans e li abbassò con le mutande infilandosi due dita nella figa bagnata e accogliente.
Continuava a vedere il ragazzo che si assaporava il momento ad occhi chiusi, gemeva sotto l’acqua mentre si masturbava con crescente forza, diretto proprio verso la finestra dove stava lei. Anche la donna gemeva, sentendosi mancare per il piacere proibito che originava la sua estasi. Inutile dirlo che la donna venne quasi subito, il ragazzo invece continuava a far scorrere le sue mani e per lui era più difficile arrivare al coito.
Lei voleva avere un altro orgasmo visto che il ragazzo continuava, il ragazzo si avvicinò al limite e le gambe si piegarono per sostenere l’eruzione che ormai era imminente, pochi attimi dopo ecco flotti di sborra calda che si andavano a depositarsi sull’erba,, tanto succo che aveva innaffiato il terriccio.
Il pensiero di essere lei l’erba in quel momento, le permise di raggiungere il secondo orgasmo, gemendo in silenzio nella baracca. Quella visione permise alla donna di trombare con un conoscente la stessa notte, come non aveva mai fatto prima, peccato che continuava a pensare al ragazzo.
Era un vero peccato non aver avuto l’occasione di poter essere lei la sua doccia, la sua schiava, il ragazzo forse era troppo giovane per lei ma di certo le nuove esperienze potevano sempre diventare reali. Il giorno successivo, quando il ragazzo andò nello steso punto, la donna fece finta di aver un gran caldo e si mostro nuda a lui che inizialmente rimase inerme per il fisico mozzafiato della donna, ma poi iniziò a farsi la doccia con lei.
Quello che sembrava solo un gioco di sguardi e di toccatine, ora era diventata passione allo stato puro, il ragazzo aveva una voglia tremenda che gli permetteva di essere ben dotato e pronto in pochissimi minuti, quindi l’erezione fu immediata e finalmente la donna poté iniziare il suo sogno, farsi penetrare da un cazzo lungo 24 cm era davvero reale.
Ora lei ansimava sotto di lui, mentre il ragazzo dolcemente la penetrava e usciva per farle vivere dei momenti unici e incredibili. Fu la scopata più bella per entrambi e fu anche quella che permise al giovane ragazzo di perdere la sua verginità, la sua voglia di quella donna era talmente elevata che nessuno poteva fermarlo.
Finalmente un sogno ad occhi aperti iniziava a provare la sensazione di qualcosa di reale, lei riuscì ad avere almeno tre orgasmi e uno più bello degli altri. Incredibile quanto fosse vero avere a disposizione uno strumento di questo genere e quante possibilità aveva avuto di trasformare il suo desiderio in realtà pura.
Il ragazzo fu suo e fu anche orgogliosa di essere la prima donna per lui, era quello che desiderava di più al mondo e finalmente era li, fu l’erba in cui il ragazzo versò i suoi semi e improvvisamente le possibilità di accedere ad un mondo diverso si fecero intense.
La donna si sentiva una ragazzina e lui, per la prima volta poteva dire di esser stato un amante perfetto.

- Bella 899